domenica 23 ottobre 2011

Silenzio

Ogni volta che sentiamo notizie tragiche l'emozione ci assale e l'angoscia, la tristezza ci paralizzano, forse anche perchè le notizie arrivano in fretta, entrano con violenza nella nostra casa, oggi la comunicazione è cosi, irrompe nella nostra sfera privata e talvolta ferisce, oggi è stata una domenica da dimenticare, tutta la settimana è da dimenticare.
Il pensiero di oggi è per il  ragazzo che è morto stamattina in moto, spero che nessuna si permetta di commentare, solo silenzio nel dolore di una giovane vita strappata con violenza nella tragicità del fato, solo col silenzio si rende omaggio a chi ha perso tutte le opportunità troppo presto.




domenica 16 ottobre 2011

Violenza

Indignarsi, condannare, imprecare, urlare, non basta, no.
Violenza che chiama violenza, violenza sulle persone, sulle cose, nell'aria, sulle istituzioni, tutto a ferro e fuoco, no non è civiltà, non è questo l'uomo.
I fatti di Roma per l'ennesima volta dimostrano che esiste tra noi, nella nostra società, un lato oscuro che si manifesta in modo terribile qualora ce ne sia l'occasione.
La violenza si manifesta nei modi più svariati e mai è giustificabile, l'atto violento compiuto in ragione di una mancanza di etica, di morale, di quei valori che dovrebbero contraddistinguere ogni essere umano, è abberrante. 
Senza fare retorica, vorrei inviare un messaggio a chi vive di violenza e lede il quieto vivere delle nostre città: riprendete la vostra coscienza, guardatevi dentro, riguardate i filmati dei vostri misfatti, guardate in faccia a chi avete bruciato la casa, la macchina, guardate in faccia quei poliziotti, ragazzi della vostra età, che volevate massacrare solo perchè erano un simbolo dello Stato, siete ancora in tempo perchè siete giovani, se capirete di aver sbagliato potrete anche voi contribuire in bene per un mondo migliore, la violenza fallisce sempre, solo l'amore vince sempre!


lunedì 10 ottobre 2011

Siamo tutti uguali

Vorrei urlare in mezzo ad una strada per far capire che tutti siamo uguali, sette miliardi di individui siamo su questo pianeta, sempre in aumento; l'uomo moderno ha alle spalle 200.000 anni di storia  eppure, nonostante la sua evoluzione, la sua crescita intellettuale, non ha capito ancora di non ripetere gli errori del suo passato: utopia, si, utopia, in un dibattito infinito che non trova soluzioni per i grandi problemi in ogni tempo, non è bastato il tuffo nel futuro per annullare i problemi che c'erano in passato, non è bastato un secolo, quello appena trascorso, dove era prossimo il rischio dell'autodistruzione con le armi atomiche, siamo rimasti fondamentalmente primitivi: un individuo trova ancora giustificazione nel prevaricare l'altro, non c'è uguaglianza. E' la natura umana, viene giustificato, è la genetica, è il nostro essere "umani", ma non è cosi: diffidenza, egoismo, potere, cattiveria, tutto viene strumentalizzato per soggiogare, eludere ciò che constentirebbe di vivere in un mondo senza sofferenze o con meno sofferenze, ma nulla è valso per far capire all'umanità che ogni singolo individuo non può essere privato dei suoi diritti fondamentali come la libertà e non può essere discriminato per la sua razza, il suo sesso o per altro ancora, per questo vorrei urlare per strada per far capire a tutti che siamo tutti uguali, che la nostra vita è limitata, che tutto il nostro egoismo avrà una fine, che il lato oscuro di noi stessi non dovrebbe tramandarsi!
Invece tolleriamo che un bambino di neanche quattro anni chieda l'elemosina per la strada, che una persona che sta male non venga soccorsa, che ci siano stati dove sistematicamente vengono violati i diritti umani, che ci sia una grossa parte di questa Terra che soffre, ogni giorno, ogni ora, mentre noi scartiamo il cibo solo perchè non ci piace, ci facciamo inghiottire dal consumismo affondando nello spreco, evitando di curarci di chi soffre vicino a noi o di chi ha meno di noi.
Il bene è gratuito, ma tanta, troppa gente, lo ritiene una merce di scambio, perchè uno si sente superiore all'altro, perchè non c'è l'umiltà ad ammettere che siamo tutti uguali e che ogni sorta di discriminazione va comunque condannata.

venerdì 7 ottobre 2011

Chi ha cambiato il mondo

Ci sono uomini e donne che hanno cambiato il mondo, che lo stanno cambiando e lo cambieranno; spesso non sono stati capiti dai contemporanei, sono stati taciuti, sono stati estromessi, ma anche non sono stati notati perchè umili nel loro silenzio.
Il mondo lo si può cambiare, basta volerlo.
L'uomo può cambiare se stesso, basta che lo voglia.
Andare sempre avanti è sempre stato il motore del mondo, senza il quale tutto sarebbe ancora immutato, il mondo non sarebbe tale se non ci fossero state persone capaci, caparbie e creative capaci di cambiarlo anche nella loro apparente follia, nella loro vita disordinata, senza regole, anticonformista.
Grazie a queste persone, che hanno agito nei campi pià svariati, dalla scienza allo spirito, il mondo ha conosciuto il suo progresso.
Nell'era moderna, tuttavia, queste persone hanno una grande strumento in più: la comunicazione.
Nel passato le idee si diffondevano di meno e solo verso i ceti colti, ora e grazie soprattutto alla rete, chiunque riesce a corrispondere con il resto del mondo rendendo la divulgazione delle idee di velocità pari a quella degli impulsi cerebrali che le hanno generate; oggi chi vuole innovare l'umanità, cambiare la società ha questo strumento eccezionale.
Se i grandi uomini del passato avessero avuto la possibilità di poter comunicare come l'uomo moderno, vivremmo sicuramente in un'epoca ancora più evoluta.

lunedì 26 settembre 2011

L'assoluto

La novità sui neutrini che dopo accurate, lunghe, ripetute misurazioni, sembrerebbero aver superato il muro della velocità della luce che Einstein, nel 1905, aveva conclamato, con la teoria della relatività, quale valore assoluto, ha fatto tremare tutti; i commenti e le valutazioni li lascio ai fisici, la teoria della relatività per ora continua a reggere, le altre leggi fisiche continuano a reggere nel nostro viaggio nel tempo e nello spazio, certamente una domanda si porrà sempre l'uomo: ma cosa è veramente assoluto? L'uomo ha viaggiato nella storia tramandando le sue conoscenze, nei secoli lo scibile umano è stato più volte stravolto, conoscenze astronomiche degli egizi sono diventati canoni scientifici solo nell'era moderna, pregiudizi della più svariata natura hanno messo a tacere personaggi illustri, magari finiti al rogo per aver detto cose vere ma che non dovevano essere dette, tutto ciò mentre sin dal suo inizio, comunque immaginato o teorizzato, l'universo avanzava con le sue leggi che dovevano solo, si fa per dire, essere scoperte e rese note per far comprendere come esso funzionava, un concetto semplice dopo tutto.
Però c'è un se, un ma...tutto quello che la scienza ha scoperto è certezza assoluta? La continua ricerca scientifica che l'uomo svolge è per avere una risposta a questa domanda che si incrocia poi con la filosofia, nell'eterno dilemma che cerca di unire il certo al trascendentale. Il bisogno di certezza è insito nell'animo umano, l'incertezza genera paura, sempre; da qui il tremendo scompiglio che ci sconvolge quando un qualcosa che pensavamo fosse assoluto, in realtà, non lo era o non lo era mai stato, è una perdita di certezza che destabilizza, da qui si capisce quanto è fragile l'uomo: la sua vita ha bisogno sempre di conferme, ma il concetto di assoluto non può mai essere confermato. Nulla è permanente, tutto si evolve. Lo stesso fatto di rimettersi in discussione nel corso della vita fa parte del bisogno di rinnovamento che l'uomo ha dentro di sè. Per questo la ricerca scientifica, che esalta la necessità di evoluzione della conoscenza, può sconfessare teorie del passato superandole, dimostrando quindi che nulla è immodificabile o rivisitabile, che nulla è assoluto.





















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martedì 13 settembre 2011

Qu' est-ce-que il y aura en memoire de nous?

Les Egyptiennes, les Grecques, les Romains, les Babylonien, aussi les hommes prehistoriques ont laissèe ses souvenirs vers nous,  est une chose merveilleuse, une temoignage incroyable; avec ses dessins, ses ècrites, ces civilisations ont donnèe, pour l'eternitè, toute leur histoire, toute leur culture.
Avec leur souvenirs, hommes qui ont vècu dans la nuit des temps, ont permis a l'homme modern de composer une histoire perfecte et superbe, les bases absolutes de tout le savoir humain; il est suffit penser au latin: une langue parlèe par les antiques romains et adoptèes du christianisme et pour toutes le sciences antiques aussi pour le grec, la langue adoptèe pour traduire les èvangiles.
La pierre, le papyrus, le papier, toute materieles qui ont adresèe le temp, les siecles et, on dirait, tout analogique!  Lorsque l'homme laissait imprimer sur des supportes les plus variables ses histoires, ses massages, les communications etèes immediates, comme, cette a dir pour example jusqu'à le siecle passè avec la machine à ecrire ou avec l'impression de journaux; ceci donnerait l'impression de idèes vieilles, passèes; mais il n'est pas comme ça.
L'homme, à partir dejà de la premiere partie du XX eme siecle, a developpè avec ses decouvertes scientifiques dans le champs de la tecnologie associèe a l'electricitè, le monde de l'electronique et, depuis, de l'informatique, in particulier, avec l'invention du code binaire a etè revolutionè le concept de codifier chaque information, chaque calcule, parce que le code binaire a introduit definitivement l'homme dans l'age numerique.
Le monde numerique a revolutionnè la vie de l'homme aujourd'hui, a modifiè totalement les habitudes dejà a partir de les enfants, a changè le systeme du travail et des commerces, mais l'homme etè en train dans les ans '90 aussi de se porter encore plus en avant avec "internet", le plus grand systeme de informations et communications que, avec ses developpes, a conduit a la plus complete transformation du monde: mais il serà bien fait-ça?  Le remplacement du papier avec les supportes numeriques seront un sure moyen de comunication avec les generations futures?  On dit que le DVD dovrait etre eterne, mais depuis on a decouvert que avec le temp il aussi va a se degrader, si tout la connaissance et oevres modernes seront virtuelles, il y aura la certitude de l'èternelle? Beaucoup des doutes il y aurait environ le monde virtuel et numerique; le risque de la complete disparition des temoignages de notre civilization moderne sarait concret, tous perdu pour toujour.
Pour cette raison, la recherche sur le developpement des systemes numeriques et virtuelles, doit decouvrir absolument le moyen pour ne effacer pas la temoignage de notre monde dans l'avenir.
(excusez moi pour mon mauvais français)


domenica 11 settembre 2011

11 settembre

Non voglio fare retorica sull'11 settembre, perchè se ne è parlato tanto, tantissimo in questi dieci anni, forse troppo ed è sfuggito un particolare importante: conoscere fino in fondo il vero unico motivo delle stragi di quel giorno che, come tutte le stragi, portano emotività corroborata dai mezzi dei comunicazione che cercano, con successo, di suggestionare, ma non di informare veramente il pubblico.
Nella sua immensa tragedia, l'11 settembre è stato, purtroppo e a lungo, un enorme spot, sul quale giornalisti, case editrici, televisioni e tutto l'indotto ad essi collegato, hanno guadagnato montagne di denaro e questa, francamente, è una qualcosa alquanto squallida, lo sfruttamento commerciale di fatti terribili non è degno di una società che si ritiene civile.
Non c'è mai stata chiarezza, a mio avviso, sull'intera vicenda, le carte non sono state ancora del tutto scoperte, quello che però si sa, e per certo, che quel giorno, in una normalissima giornata di fine estate, migliaia di persone innocenti hanno perso la propria vita senza sapere perchè, di troppi non se ne è saputo piu nulla, spariti, ingoiati dai quei grattacieli implosi su loro stessi, la ricorrenza dell'11 settembre deve essere unicamente un giorno di silenzio e raccoglimento.
L'11 settembre, indubbiamente è stata la strage delle stragi, per il suo significato e per l'obiettivo colpito, un evento terribile che ha cambiato il mondo occidentale, su questo penso che non ci siano dubbi; ma rendere omaggio alle vittime di queste stragi significa comunque ricordarsi che, nel mondo, ci sono state tantissime altre stragi, delle quali se ne è parlato poco o forse nulla o, più semplicemente, ce ne siamo dimenticati, delle quali le vittime sono altrettanto degne di rispetto, la memoria va a tutti e non solo ad alcuni.



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mercoledì 7 settembre 2011

Permanentemente instabile

E' un po' che non scrivo sul blog, ciò mi ha preoccupato molto in questo periodo, avevo paura che le idee se ne fossero andate, perdute per sempre: ciò è causato dal fatto che l'uomo è un essere  "permanentemente instabile", è vero: queste due parole assieme sembrano un paradosso, eppure il concetto trae origine dalla natura stessa dell'uomo, è l'assenza di un baricentro, perchè basta un'emozione a sconvolgerci, basta un rumore per spaventarci, tutte alterazioni che incidono profondamente sul nostro comportamento tali addirittura da far cambiare l'impostazione stessa della nostra esistenza.
Nessuna vita è di routine, ogni uomo, ogni donna, è individuo a sè ed ognuno trascorre il tempo della propria vita in modo diverso, anche le cose che sembrano più banali, che quotidianamente si compiono, possono essere speciali, se eseguite con passione e amore; certo è una concezione ottimistica che tanti non condivideranno, la noia della vita quotidiana fatta di lavoro, scuola, casa, mangiare, dormire.........è tale se a queste cose si dà un colore grigio, senza passione nè amore: anche il rapporto di coppia diventa grigio se non c'è piu passione e amore.
Bisogna colorare la nostra vita, sempre, e meditare su ciò che possiamo migliorare, perchè l'uomo è permanentemente instabile, è la sua creatività che lo contraddistingue dagli altri esseri con una grande forza di andare sempre avanti e reagendo ai problemi, senza subirli passivamente.
La vita, anche quando avanza negli anni, può serbare delle sorprese, perchè siamo immersi in un caos ideale; basta un fatto, una conoscenza, una curiosità per deviare un percorso nel quale ci sentivamo già predestinati; il cambiamento non deve spaventare, la paura della nuova condizione non deve assalirci, ci deve, bensì, incuriosire, ciò che vivremo di nuovo sarà una cosa emozionante e piacevole se abbiamo scelto di viverla con passione e amore.
Tutto ciò va vissuto con fierezza, dicendo quello che si pensa e agendo con coerenza,  senza spaventarsi delle proprie vicende, la persona forte e tenace sarà sempre stimata dagli altri perchè in grado di affrontare i momenti instabili della sua vita senza ipocrisia.

venerdì 19 agosto 2011

Mare

Un mare per quanto piccolo è un qualcosa di immenso, questo lo percepisco ogni volta che mi immergo in quell'acqua salata e fresca che rigenera il corpo e la mente; ho fatto il bagno in parecchi mari che sulle cartine sembrano piccoli laghi come il Mar di Marmara, per esempio, ma anche lì non potevo vedere che fino all'orizzonte, in quel preciso momento mi sentivo piccolo, inghiottito da quella massa d'acqua azzurra,  fragile di fronte alla forza del mare ma, tuttavia, attratto dal fascino di quella distesa liquida che ha, da sempre, attirato l'uomo.
La forza del mare è insita nel mistero che custodisce, un enorme e fantastico scrigno che ancora oggi è in gran parte ignoto, forse ancora più ignoto dello spazio che ci circonda.
Ogni volta che volgo lo sguardo al mare, accompagnato dal suono delle onde che si infrangono sulla riva, la mente vola, sublimata dai riflessi dell'acqua, mentre gli occhi percepiscono il grande spazio che hanno di fronte che si confonde all'orizzonte con il cielo blu.
Il mare e l'uomo, compagni di viaggio e avventura, amici nemici, hanno vissuto in simbiosi sin dalla notte dei tempi, il mare ha regalato i suoi tesori, ha aiutato l'uomo ad evolversi, di contro l'uomo non è stato sempre grato con lui, anzi lo ha spesse volte maltrattato e depredato, dimostrazioni ne sono l'inquinamento e lo sfruttamento indiscriminato della pesca, le stragi delle balene, la cementificazione delle coste.
Con i suoi interventi devastanti l'uomo ha sovente avvelenato il suo più grande alleato, non c'è niente da fare: anche in questo caso l'essere più intelligente della terra ha dimostrato ben poco rispetto verso l'ambiente e soprattutto verso il mare; non voglio entrare nei discorsi demagogici relativi al rispetto per l'ambiente, li conosciamo bene, l'unica cosa da fare era, per restare amici del mare, averne cura sin dall'inizio non dopo; l'irrefrenabile voglia dell'uomo di progresso gli ha fatto sin dall'inizio dimenticare di essere lui stesso parte integrante della natura violata,  di essere dentro il sistema e non sopra il sistema, facendogli dimenticare della sua soggettiva impossibilità di dominare i fenomeni naturali, di contrapporsi alle forze della natura; per questo dico che quando vedo il mare mi sento piccolo perchè prima o poi la natura riesce sempre ad avere la sua rinvincita sui soprusi dell'uomo.

domenica 14 agosto 2011

Il nostro mondo è veramente evoluto?

Il nostro mondo lo riteniamo evoluto, ma ne siamo veramente sicuri?
Forse ci ha accecato il numero "2000", una porta che sembrava ci sbalzasse direttamente nel futuro, che sembrava ci lasciasse alle spalle e per sempre un millennio iniziato in pieno medioevo.
Tante cose sono state dette ma poche cose sono state fatte dopo il 1° gennaio 2000: doveva essere una data storica, le generazioni che la vivevano erano tra coloro che potevano dire di essere vissuti a cavallo di due millenni, una cosa fantastica a quanto pare.
Si pensava che tutto il mondo, dopo il 2000, si sarebbe vestito di quell'aria futurista, forse anche un po' sterile, ma innovativa, moderna dove l'uomo avrebbe vissuto vestito della sua tecnologia un pò come nei cartoni de "I Pronipoti", con gente scintillante, ricca, città piene di torri e macchine volanti, la definitiva conclusione del passato, vissuto nella fatica, nella povertà e con le guerre.
Si, ho divagato, con lo stesso stato emotivo che vivevo da bambino, quando pensavo al futuro, a quel mondo in cui sarei vissuto da grande, da vecchio, erano sogni sorretti dalla speranza di un mondo diverso che aveva risolto, finalmente, i suoi problemi di povertà, fame, disuguaglianza, ingiustizia, malattie, guerre: un'utopia; si, perchè l'umanità non si è avvalsa affatto delle esperienze della storia dalla quale trarre insegnamento, ha continuato a seguire i suoi istinti senza voltarsi indietro e senza andarsi a guardare dentro, cieca e sorda.
Il risultato è stato che ora, all'undicesimo anno dell'era 2000, il mondo continua a patire sofferenze come in passato, dilaniato da conflitti, miseria e ingiustizie, et etiam, continua a viaggiare a velocità diverse: un mondo composto da mondi diversi nei quali, con modalità altrettanto diverse, c'è una continua violazione dei fondamentali diritti dell'uomo e la negazione dei suoi  bisogni primari.
Che ci sia una parte, quella dominante, di mondo, tecnologicamente progredita in grado di gestire grandi interessi come quelli economici e di mercato non significa affatto che il mondo, nel suo complesso abbia raggiunto un grado apicale, in relazione al tempo, della sua evoluzione.
A prescindere dai singoli contesti culturali,  ritengo che fino a quando l'umanità intera non garantirà fino all'ultimo dei suoi componenti i più elementari diritti, questo nostro mondo non potrà mai ritenersi progredito, ma questo si sa, è utopia.
Nel mondo continua ad insistere un sottobosco di sofferenza enorme con un un occidente opulento e sprecone in contrapposizione al Sud del mondo misero e affamato, indignarsi non basta.
Ma tutto passa segnato dall'indifferenza e, in parte, dalla rassegnazione, forse è l'assenza di speranza dettata dall'impotenza soggettiva di poter cambiare le cose, correlata ad una crescente generale mancanza di rispetto della dignità umana, questa una costante che nel nuovo millennio doveva definitivamente decadere.